Mercoledì va in scena la cena dell’USGIF
Cari amici,
come di consueto il prossimo mercoledì 3 marzo si terrà la cena dei
freelance al Circolo della Stampa, corso Venezia 16, ore 20.
Non sarà però una cena come tutte le altre, perché da questa data in avanti
la cena dei freelance sarà organizzata dall’USGF (Unione Sindacale
Giornalisti Freelance) che ben conoscete.
Non ci saranno direttori presenti perché per questa volta vorremmo parlare
tra noi dell’USGF e dei nostri progetti.
Vi racconteremo anche le ultime vicissitudini tra USGF e FNSI.
L’appuntamento è storico, è la prima cena targata USGF e quindi vi
aspettiamo numerosi.
Ricordiamo, a chi ancora non lo sapesse che USGF ha un suo sito :
www.usgf.it dove troverete molte notizie interessanti.
Vi preghiamo di confermare la vostra presenza a : freelance@usgf.it
GIORNALISTI/Freelance in rivolta contro la FNSI
Milano, 8 febbraio 2010
I giornalisti freelance, iscritti alla FNSI, che si riconoscono nell’USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance), a fronte della creazione della Commissione Lavoro Autonomo voluta dalla Giunta della FNSI e approvata dal Consiglio Nazionale del 4 febbraio, ribadiscono la loro intenzione di continuare il lavoro fin qui intrapreso.
Continueranno a impegnarsi perché l’Organismo di Base dei Freelance sia riconosciuto e venga integralmente applicata la mozione del Congresso di Saint Vincent del 2004, ribadita con una raccomandazione al Congresso di Castellaneta del 2007, che impegnava la dirigenza della FNSI a vararlo.
I giornalisti dell’USGF si sentono traditi dall’arroganza di una dirigenza sindacale che non ha osato neppure mettere in discussione in Consiglio Nazionale la proposta dell’Organismo di Base né aprire un confronto. I consiglieri hanno votato contro l’Organismo di Base senza essere informati e ignorando i contenuti delle proposte dell’Unione Sindacale Giornalisti Freelance.
I giornalisti freelance (che producono oltre il 50% dell’informazione dei media in Italia) ritengono di non aver bisogno di un tutor come deciso dai dirigenti della FNSI.
Esigono invece un sostegno e una reale rappresentanza.
Unione Sindacale Giornalisti Freelance
GIORNALISTI: FREELANCE, SIAMO FANTASMI ANCHE PER LA FNSI
(ANSA) – ROMA, 4 FEB – “I freelance sono fantasmi anche per la Fnsi. Oggi il consiglio nazionale discute delle proposte sul lavoro autonomo che di fatto escludono i freelance dalle trattative sindacali con la Fieg. La commissione proposta dalla Fnsi sarà guidata da contrattualizzati e non da giornalisti freelance eletti direttamente dalla base”: è quanto si legge in una nota dell’Unione Sindacale Giornalisti Freelance.
Oggi l’Usgf ha inscenato una protesta: colleghi vestiti da fantasmi, “i fantasmi dell’informazione”, hanno distribuito volantini ai consiglieri nazionali per chiedere il riconoscimento dell’organismo di base dei freelance, che oggi forniscono più del 50 per cento dell’informazione sui media.(ANSA).
Scontro tra Fnsi e Ordine sulla crisi del giornalismo I nodi: precariato e scuole. Parte la fronda dei freelance
È scontro tra Ordine dei giornalisti (Odg) e Federazione nazionale della
stampa italiana (Fnsi). Precariato, riconoscimento a manica larga del titolo
di giornalista, scuole di giornalismo e riforma sono i temi al centro del
diverbio. Si tratta, a dir il vero, di problemi quasi endemici della professione,
che oggi assumono però maggior peso vista la crisi dell’editoria. Mentre
almeno 700 giornalisti saranno costretti ad abbandonare le proprie redazioni
entro fine anno, il sindacato se la prende con l’Odg e l’Odg fa le pulci al
sindacato.
CHI HA PAURA DEI FREELANCE?
Hanno disatteso la mozione del Congresso Nazionale della Fnsi del 2004, approvata all’unanimità, che prevedeva la nascita dell’Organismo di Base dei freelance, ignorato le richieste firmate da centinaia di freelance e il lavoro di decine di freelance che da anni si impegnano perché il nostro sindacato unico costituisca l’Organismo di Base dei freelance e dia a questa parte della categoria in crescita esponenziale la sua giusta rappresentanza. Perfino dimenticato l’impegno preso dal Presidente Roberto Natale a convocare in tempi rapidi la Commissione Statuto per le modifiche necessarie a introdurre il nuovo OdB. Leggi il resto di questo articolo »
INCONTRO A ROMA IL 25 GENNAIO ALLE 19 Via libera alla stabilizzazione dei Co.Co.Co. Cosa cambia.
Ma a chi si applica il nuovo regime? Quali Co.Co.Co. potranno usufruirne?
Se avete dei dubbi sulle nuove regole per i Co.Co.Co, ma anche in generale sulla gestione separata
(aliquote contributive, pensioni di anzianità e vecchiaia, riscatti ecc),
l’occasione per chiarirli sarà l’incontro con Simona Fossati del Cda dell’Inpgi in rappresentanza del Comitato Amministratore dell’Inpgi2
e con Cristiana Cimmino, sindaco dell’Inpgi.
Risponderanno ai vostri quesiti lunedì 25 gennaio alle ore 19 a Roma, in via delle Carrozze 19.
Compensi minimi vincolanti in arrivo per gli avvocati, e i giornalisti?
Roma, 9 dicembre 2009
Presto gli avvocati potrebbero avere di nuovo onorari minimi «inderogabili e vincolanti», aboliti nel 2005 in seguito alle liberalizzazioni introdotte dalla legge Bersani per tutti gli Ordini professionali, compreso quello dei giornalisti. Sarebbero i primi a riavere le tariffe minime se viene approvato il testo di legge, bipartisan, in discussione alla commissione giustizia del Senato. L’iter legislativo dovrebbe concludersi positivamente agli inizi dell’anno nuovo. Non è finita. La riforma forense prevede anche un accesso alla professione più rigoroso e verifiche biennali per aggiornare gli albi, depennando d’ufficio chi non esercita la professione in «modo continuativo e ed effettivo».
Ritorniamo alle tariffe minime: gli avvocati, nel corso delle audizioni parlamentari, hanno sostenuto che sono in linea con il diritto comunitario e che rappresentano un deterrente per la grande committenza sempre più tentata ad abbattere le tariffe. E sono stati ascoltati.
E i giornalisti? Altro scenario: Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Lo scorso 5 novembre si comincia a discutere la proposta di legge, presentata da un gruppo di parlamentari quasi tutti giornalisti, che prevede alcune modifiche della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, la n. 69 del 1963.
Nel testo di riforma non c’è nessun riferimento alle tariffe minime. Forse i rappresentanti del nostro Ordine se ne sono dimenticati durante le audizioni coi parlamentari? O semplicemente ignorano che un collega non contrattualizzato – quindi non tutelato – può essere pagato anche pochi euro per il proprio lavoro?
Eppure c’è stata anche una recente sentenza della Corte di Cassazione sui compensi minimi. Il giudice ha dato ragione a un collega pagato con un compenso indecente, condannando l’editore a integrare la differenza con quanto previsto dal tariffario dell’Ordine. In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che, in mancanza di un accordo con l’azienda, al giornalista spetta il compenso previsto dalle tariffe professionali. Tariffe, lo ricordiamo, ferme al 2007 perché l’Antitrust ne aveva chiesto l’abolizione, peraltro mai applicate né fatte rispettare già prima che entrasse in vigore la legge Bersani.
Il nostro Ordine continua a tacere.
L’eurodeputato Graham Watson ai giornalisti freelance: “Libertà d’informazione e diritti dei giornalisti. Fondamentale aprire un dibattito in Europa”
Roma, 26 novembre 2009
“La libertà d’informazione e i diritti dei giornalisti sono un tema fondamentale sul quale è urgente aprire un dibattito in Europa. Per questo saluto con favore la nascita in Italia di USGF, impegnata nella difesa dei freelance dell’informazione”. Così Graham Watson, eurodeputato britannico in videoconferenza da Strasburgo, ha dialogato con i giornalisti freelance. Titolo del convegno, promosso oggi a Roma da USGF -Unione sindacale giornalisti freelance-, “Informazione discount: senza tutele verità a rischio. Una soluzione europea per i freelance?”.
“La tutela della libertà d’informazione e d’espressione dei cittadini – ha spiegato Graham Watson – sono fondamentali e spesso non sono rispettati. In Europa ci sono casi eclatanti, come quello della Bulgaria, ma anche la situazione italiana è particolarmente seria. Negli ultimi mesi, con ripetuti attacchi alla libertà di stampa, si è andati oltre”. E ha aggiunto: ”La scarsa tutela dei diritti dei freelance potrebbe danneggiare la qualità dell’informazione, perché l’assenza di pari dignità nel lavoro e le basse retribuzioni non consentono di approfondire la notizia e di svolgere inchieste serie”.
“Le politiche europee di sovvenzione e aiuti alle aziende editoriali, affinché mantengano la loro indipendenza – ha aggiunto Andrea Manzella, direttore del Centro studi sul Parlamento della Luiss – dovrebbero essere correlate al rispetto dei diritti dei lavoratori e all’introduzione di tutele sociali”.
“Senza informazione – ha dichiarato Claudio Paielli presidente di Federconsumatori del Lazio – le società di consumatori non esistono. Il diritto all’informazione è un diritto fondamentale dei cittadini”.
Un bollino di certificazione europea e una rete di osservatori in ogni paese, per garantire la qualità dell’informazione e il rispetto degli standard economici dei professionisti. Queste le principali proposte, emerse dal dibattito, che saranno approfondite e avanzate in tutte le sedi europee, dal Parlamento alla Federazione Giornalisti europei. USGF e l’eurodeputato Graham Watson s’impegnano a consolidare la collaborazione.
L’Unione Sindacale dei Giornalisti Freelance si confronta con l’Europa. Giovedì 26 novembre, a Roma, il dibattito “Informazione discount: senza tutele verità a rischio”
La qualità dell’informazione italiana, l’autonomia dei media e le condizioni lavorative dei giornalisti a confronto con gli standard europei. Questo, in sintesi, il tema del dibattito promosso dall’USGF, la neonata Unione sindacale dei Giornalisti freelance, a Roma, giovedì 26 novembre 2009.
Il convegno, dal titolo“Informazione discount: senza tutele verità a rischio. Una soluzione europea per i freelance?” si terrà presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo, e avrà ospiti di grande rilievo. Sono stati invitati a partecipare il deputato europeo Graham Watson, il direttore della European Federation of Journalists Renate Schroeder, il direttore del Centro studi sul Parlamento della LUISS Andrea Manzella e il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti. Per l’USGF, promotore dell’iniziativa, interverrà la giornalista freelance Simona Fossati. A moderare il dibattito ci sarà l’inviato di guerra freelance Barbara Schiavulli.
“Come nuovo soggetto sindacale dei freelance l’USGF – spiega Simona Fossati – si interroga sulla condizione generale in cui operano i giornalisti italiani e sul rapporto fra qualità dell’informazione e libertà dell’informazione. Il 50% dei media nel nostro Paese, televisioni, quotidiani, periodici e testate online, sono realizzati da giornalisti senza contratto, senza tutele e quasi sempre sottopagati. Un mercato editoriale simile, dove i giornalisti non hanno garanzie professionali di alcun tipo, può dare ai cittadini un’informazione autorevole e di qualità? Secondo noi, senza tutele sindacali e remunerazioni adeguate, chi lavora alle notizie non è nelle condizioni ottimali per svolgere un servizio. Con questo dibattito vogliamo confrontarci con l’Europa e comprendere meglio gli scenari in cui operano i colleghi dell’informazione negli altri Paesi”.
Informazione discount: senza tutele verità a rischio.
Una soluzione europea per i freelance?
Giovedì 26 novembre 2009
ore 11:00
Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo
Via Quattro Novembre, 149 Roma
Coordinamento: Alessandra Lombardi cell. +39-377. 12.89.193
Ufficio stampa: Enrico Englaro cell. +39-334.69.65.436




