INTERCETTAZIONI/Lo sciopero va fatto, ma durante i mondiali
Il segretario della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Franco Siddi ha annunciato per il 9 luglio “la giornata del silenzio per la stampa italiana con lo sciopero generale contro il ddl intercettazioni. Dovrà coincidere con la giornata finale di discussione del ddl – ha spiegato Siddi – quindi se sarà altrimenti cambieremo la data”. No, davvero, una volta in più c’è qualcosa che non si capisce. Abbiamo una occasione d’oro: i mondiali di calcio, e si aspetta il 9 luglio?
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DALLE NOSTRE AGENTI A CADICE
L’Usgf manda due Alessandre al Congresso mondiale dei giornalisti
Dopo un viaggio avventuroso e piuttosto rocambolesco, la scorsa settimana, siamo riuscite a partecipare a un giorno e mezzo di lavori del Congresso mondiale dell’International Federation of Journalists a Cadice, in Spagna.
Partendo ci aspettavamo di incontrare giornalisti di tutti i paesi e di immergerci in un contesto internazionale. Arrivate ci siamo rese conto che il Congresso è molto di più. Ogni intervento sulla situazione specifica di un paese o di un’area (alcuni erano frutto di tavoli impostati sui vari continenti), regalava una serie di riflessioni a catena, di spunti e suggerimenti per confrontarci e discutere tra di noi e ai tavoli da pranzo per ore. Ne abbiamo ricavato molte idee per i nostri gruppi di lavoro e per l’Usgf.
COMMISSIONI LAVORO AUTONOMO USGF DECIDE DI RESTARNE FUORI
Usgf ha deciso di non entrare a far parte delle commissioni sul lavoro autonomo.
Due i motivi sostanziali:
- Dopo aver lavorato per creare un organismo di base e criticato la nascita stessa delle commissioni, non può legittimarle.
E non perché sono una realtà creata dalla dirigenza Fnsi, ma perché per statuto non avranno mai completa libertà di azione.
- Legittimando le commissioni, tacitamente, si delegittima non solo l’esistenza stessa dell’Usgf, ma anche il concetto di organismo di base,
unica via percorribile oggi per la difesa dei freelance.
Ora, partendo dal presupposto che nessuno è contro la Fnsi (Usgf ha chiesto di farne parte) ma piuttosto sì è contro le scelte della sua dirigenza,
è opportuno che chi aderisce a Usgf non si faccia coinvolgere nelle attività delle commissioni.
Per creare un’identità comune e, soprattutto, per non essere strumentalizzati.
Freelance, imprenditori di se stessi
Ma quanto tempo perso nella lotta per il “recupero crediti”!
E’ una “mission impossible” parlare di giornalisti (ma soprattutto di freelance e ancora peggio del problema dei loro pagamenti) sui media italiani. Lo abbiamo visto, tra l’altro, durante le trattative per il nuovo contratto. Se i metalmeccanici o gli insegnanti aprivano vertenze ottenevano paginoni su tutti i quotidiani. Che i giornalisti fossero senza contratto da ormai cinque anni non interessava a nessuno e, al massimo, usciva un trafiletto per annunciare uno sciopero o una manifestazione.
Stessa cosa quando sul Corriere della Sera è iniziata pochi mesi fa la grande inchiesta di Dario di Vico sulle problematiche del popolo delle partite IVA. Sono emerse le questioni di tutte le categorie di lavoratori autonomi, ma del dramma di chi esercita oggi la professione fuori dalle redazioni nemmeno una riga! Sfruttati, schiavizzati, con compensi al di sotto del livello sopravvivenza, pagamenti mesi e mesi dopo la consegna. Negati i diritti, negate le tutele.
Altro problema, ma questo riguarda solo noi freelance, l’incapacità di unirci, di sapere quanti siamo, dove siamo, che cosa facciamo. Di confrontarci per studiare assieme le strategie e progettare obiettivi comuni. Questo è quello che l’Unione Sindacale Giornalisti Freelance sta cercando di fare.
Il pezzo che potete leggere qui di seguito, pubblicato sul Wall Street Journal, (per ora in inglese ma presto ne faremo la traduzione in italiano), è un’interessante inchiesta su come oggi una buona parte del tempo di chi esercita la libera professione sia impiegato nel “recupero crediti”. Non manca qualche utile consiglio che potremmo utilizzare anche noi, impegnati in una lotta, pressoché quotidiana, per farsi pagare il dovuto.
Simona Fossati
Unione Sindacale Giornalisti Freelance
Stato del giornalismo e della libera professione
Pubblichiamo questo documento stilato dal Gruppo Freelance dell’Ordine Nazionale, coordinato da Nicoletta Morabito (consigliere nazionale) e con la indispensabile partecipazione di Fabio Gibellino. Sono osservazioni sulla difficile situazione lavorativa che stanno vivendo i giornalisti liberi professionisti e proposte di intervento per aiutare questi colleghi a migliorare le loro condizioni. Hanno partecipato al gruppo anche Silvia Ognibene, freelance toscana, Renato Pecorara e Andrea Merkù, consiglieri nazionali.
IL PRIMO SITO DI GIORNALISMO ON DEMAND
Finalmente anche in Italia, come succede negli USA da diversi anni, i lettori diventano editori, decidendo e sostenendo finanziariamente le inchieste e i servizi da pubblicare. Quelli che gli italiani vorrebbero veramente leggere.
L’USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance), lunedì 12 aprile ha presentato al Circolo della Stampa di Milano questa iniziativa rivoluzionaria nel mondo dei media. Il giornalismo on demand è considerato in altri Paesi una delle fonti primarie di informazione. I giornali cartacei rischiano di scomparire, mentre i giornali online diventeranno col tempo a pagamento. La gente è ormai stanca di pagare per avere in cambio giornalismo censurato e fazioso.
Ecco allora il sito www.dig-it.it che propone inchieste giornalistiche e l’utente della Rete decide, se sono interessanti, di comprarle. Le proposte possono arrivare non solo dal giornalista, ma anche dal lettore stesso interessato a un determinato argomento. La redazione esamina i suggerimenti e li inserisce nel sito al vaglio dei lettori.
Ogni inchiesta, articolo o reportage ha un suo costo stabilito dal lavoro del giornalista freelance e dalle spese sostenute. Gli utenti pagano una quota di una grande sottoscrizione popolare. L’offerta di denaro non ha né un limite minimo, né un limite massimo. Raggiunta la cifra parte il lavoro e appena è pronto si mette on-line. Questa è una nuova e importante opportunità per tutti i giornalisti freelance che finalmente non saranno più “schiavi” degli editori, ma diventeranno artefici del loro lavoro e saranno pagati entro i famosi 30 giorni dalla consegna stabiliti dalla legge, cosa che non succede con gli editori. I servizi potranno essere sviluppati utilizzando diverse modalità: video, fotografia e testo. Il contenuto dell’articolo viene messo on-line secondo le vigenti norme del diritto d’autore e del copyright e chiunque può riprenderlo con la citazione dell’autore.
Nicoletta Morabito
L’USGF scrive all’Ordine nazionale. L’incontro con Alfano sia un’occasione per un tariffario con valore di legge
L’Unione Nazionale Giornalisti Freelance ritiene gli Stati Generali degli Ordini professionali convocati dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano per il 15 aprile un’occasione unica per introdurre un tariffario professionale, con valore di legge, per tutti i giornalisti freelance. Per ridare dignità a chi oggi viene sfruttato e sottopagato. L’USGF scrive a Del Boca e a Jacopino perché si facciano con forza interpreti delle inderogabili esigenze di chi esercita la professione fuori dalle redazioni
Caro Presidente, caro Segretario,
in seguito alla notizia pubblicata sul Corriere della Sera della convocazione da parte del ministro della Giustizia Angelino Alfano per il 15 aprile prossimo degli Stati generali degli ordini professionali e della possibile reintroduzione delle tariffe minime, chiediamo a codesto Ordine di farsi interprete delle esigenze dei giornalisti freelance che oggi sono pagati anche pochi euro per il proprio lavoro. Se per gli iscritti agli altri ordini professionali il decreto Bersani poteva avere senso perché dava la possibilità al cliente di negoziare la parcella, per i giornalisti questo non poteva accadere e non è accaduto, in quanto i loro committenti sono gli editori. La loro abolizione oltre ad aver danneggiato la categoria dei giornalisti freelance, sottopagata, ha danneggiato anche la qualità dell’informazione creando solo ostacoli alla libertà e alla crescita dei cittadini.
Ricordiamo anche la recente sentenza della Corte di Cassazione sui compensi minimi: i giudici hanno dato ragione a un collega pagato con un compenso indecente, condannando l’editore a integrare la differenza con quanto previsto dal tariffario dell’Ordine. In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che, in mancanza di un accordo con l’azienda, al giornalista spetta il compenso previsto dalle tariffe professionali.
Disponibili a un incontro per chiarire ulteriormente le nostre posizioni, auspichiamo che il nostro Ordine si faccia portavoce delle nostre richieste.
Roma, 7 aprile 2010
Cordiali saluti
Unione Sindacale Giornalisti Freelance
CONFERENZA STAMPA GIORNALISMO ON DEMAND
Lunedì 12 aprile ore 18.30 al Circolo della Stampa, sala Tobagi,
USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance) ha organizzato un incontro per presentare gli artefici di un nuovo portale di giornalismo on demand.
Da pochi giorni il portale è on line e ha bisogno di collaboratori freelance e delle loro idee.
Come funziona? Il giornalista propone un’inchiesta, il cui tema è divulgato attraverso il sito, con l’indicazione del relativo compenso stabilito in accordo con lo stesso giornalista. L’inchiesta viene realizzata solo una volta raccolti i soldi necessari spediti direttamente dai cittadini interessati.
Il giornalismo on demand ci offre quindi la possibilità di non essere più al servizio di un editore/padrone e di decidere il compenso che ci spetta.
I contenuti possono essere notizie di respiro internazionale, ma anche nazionale o locale; i settori spaziano da ingiustizie e sprechi, salute, benessere e inquinamento ambientale, realtà giovanili e altri argomenti non toccati dai media ufficiali. Il tutto eseguito con la massima trasparenza e informativa ai lettori.
Al termine dell’incontro, seguirà un aperitivo gentilmente offerto dai nostri ospiti.
Confermate la vostra presenza a: freelance@usgf.it
Vi aspettiamo numerosi.
Simona Fossati, Luisa Espanet, Marilisa Verti, Nicoletta Morabito, Giuliana Valcavi.
NUOVE OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I FREELANCE
Sta nascendo a Milano un sito / portale che accoglie il giornalismo d’inchiesta sostenuto dal finanziamento delle comunità dei cittadini.
L’inchiesta, proposta dal giornalista, parte quando viene riconosciuta come un valore dai membri di una comunità. Si stabilisce con il giornalista coinvolto quanto costerà e si raccolgono i soldi necessari spediti dai cittadini interessati. Raggiunta la cifra, parte l’inchiesta che poi verrà pubblicata sul sito.
I contenuti possono essere notizie di respiro internazionale, ma anche nazionale o locale; i settori spaziano da ingiustizie e sprechi, salute, benessere e inquinamento ambientale, realtà giovanili, argomenti non toccati dai media ufficiali.
Il tutto eseguito con la massima trasparenza e informativa ai lettori.
L’USGF vi terrà informati sull’evoluzione del progetto e quindi sulle nuove opportunità di lavoro riservate a tutti i nostri soci. Se non lo avete ancora fatto compilate il modulo on line per completare la vostra iscrizione all’Unione Sindacale Giornalisti Freelance. Ricordate che per far parte dell’USGF è necessaria l’iscrizione alla vostra Associazione regionale di stampa, quindi iscrivetevi subito.
Mercoledì va in scena la cena dell’USGF
Cari amici,
come di consueto il prossimo mercoledì 3 marzo si terrà la cena dei
freelance al Circolo della Stampa, corso Venezia 16, ore 20.
Non sarà però una cena come tutte le altre, perché da questa data in avanti
la cena dei freelance sarà organizzata dall’USGF (Unione Sindacale
Giornalisti Freelance) che ben conoscete.
Non ci saranno direttori presenti perché per questa volta vorremmo parlare
tra noi dell’USGF e dei nostri progetti.
Vi racconteremo anche le ultime vicissitudini tra USGF e FNSI.
L’appuntamento è storico, è la prima cena targata USGF e quindi vi
aspettiamo numerosi.
Ricordiamo, a chi ancora non lo sapesse che USGF ha un suo sito :
www.usgf.it dove troverete molte notizie interessanti.
Vi preghiamo di confermare la vostra presenza a : freelance@usgf.it




