COMMISSIONI LAVORO AUTONOMO USGF DECIDE DI RESTARNE FUORI
Usgf ha deciso di non entrare a far parte delle commissioni sul lavoro autonomo.
Due i motivi sostanziali:
- Dopo aver lavorato per creare un organismo di base e criticato la nascita stessa delle commissioni, non può legittimarle.
E non perché sono una realtà creata dalla dirigenza Fnsi, ma perché per statuto non avranno mai completa libertà di azione.
- Legittimando le commissioni, tacitamente, si delegittima non solo l’esistenza stessa dell’Usgf, ma anche il concetto di organismo di base,
unica via percorribile oggi per la difesa dei freelance.
Ora, partendo dal presupposto che nessuno è contro la Fnsi (Usgf ha chiesto di farne parte) ma piuttosto sì è contro le scelte della sua dirigenza,
è opportuno che chi aderisce a Usgf non si faccia coinvolgere nelle attività delle commissioni.
Per creare un’identità comune e, soprattutto, per non essere strumentalizzati.
Siamo ormai entrati nella fase di campagna elettorale per il sindacato. Smontarci, dividerci e affossarci è il compito primario di chi vuole continuare a gestirlo in questo modo. Il 18 maggio, in una nota, Franco Siddi dichiarava che nel 2001 e nel 2006, Fnsi aveva analizzato la situazione dei freelance e la sua drammaticità. Perché nonostante tutto non si è mosso un dito per risolverla? Perché l’organismo di base da noi proposto (mozione approvata all’unanimità) al congresso di Saint Vincent nel 2004 prima e ribadito a Castellaneta nel 2007 non è stato realizzato? Perché le commissioni sul lavoro autonomo sono nate solo ora? Perché le due correnti principali, unite nell’abbattere la nascita dell’organismo di base ora si scaricano addosso le responsabilità? E perché per farle funzionare ci sono venuti a cercare? Ci vogliono usare per ricavarne i meriti? Ci vogliono usare per farci fallire e ridimensionare? Ci vogliono usare per accusarci di essere alla ricerca di una poltrona?
In realtà l’attuale dirigenza della Fnsi non ha la minima intenzione di concedere ai freelance un organismo di base per due semplici motivi.
- Il primo è che approvandolo perderebbe il controllo dei freelance, destinati a diventare la maggioranza dei giornalisti .
- Il secondo perché temono che, uniti in un organismo di base, oggi i freelance, come è accaduto con Roberto Natale UsigRai,
possano scalare la dirigenza della stessa Fnsi.
Essere fuori dalle commissioni, non significa uscire dalla Fnsi, anzi, chi ha incarichi nel sindacato deve mantenerli. Noi in Fnsi ci vogliamo stare, e abbandonando tutto sarebbe come prenderne formalmente le distanze. Quello che Usgf non approva è l’esistenza di inutili e inaccettabili commissioni che prima della prossima tornata elettorale non avranno nemmeno il tempo di lavorare a un progetto serio.
La nostra priorità è ottenere un organismo di base e dimostrare che le peculiarità del lavoro autonomo non possono essere gestite da semplici commissioni, che fanno capo alla giunta esecutiva finora estranea ai problemi della libera professione.
UNIONE SINDACALE GIORNALISTI FREELANCE




