PostHeaderIcon PRESIDENZA FNSI/UN’OCCASIONE DA NON PERDERE (di Massimo Alberizzi)

Mi ha lasciato basito e sorpreso l’opposizione alla candidatura di Beppe Giulietti avanzata da settori di quella che pomposamente si autodefinisce la maggioranza del sindacato. Una maggioranza spaccata e sbriciolata non sulle idee, sulle valutazioni o sugli ideali. Ma frantumata nella corsa alle poltrone. Sono in tanti a sgomitare per sedersi sullo scranno più alto della Federazione. E sono quei tanti a essere contro la candidatura di Beppe Giulietti.

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PostHeaderIcon FONDO COMPLEMENTARE: ultimo giorno di voto fino alle 20 ora italiana

ATTENZIONE: si può ritirare il certificato elettorale, cioè la password per votare solo fino alle 18.

Per il Consiglio di Amministrazione, si possono dare 4 preferenze, VOTA:

Francesco BADALAMENTI, Maurizio CERINO, Simona FOSSATI, Giuseppe (Pino) NICOTRI

Per i sindaci, si può dare una sola preferenza, VOTA: Lorenzo GIANNUZZI

VOTA IN BLOCCO TUTTA LA SQUADRA!!

Grazie per il voto, la fiducia e il supporto!

Ritira il certificato elettorale, cioè la password per votare, collegandoti a: www.fondogiornalisti.it

Per ottenere la password occorre il numero di iscrizione al Fondo e il codice fiscale. Se il sistema non ti accetta, verifica immediatamente il tuo numero di iscrizione inviando una mail a: elezioni@fondogiornalisti.it

PostHeaderIcon SI VOTA PER IL FONDO COMPLEMENTARE DEI GIORNALISTI

Questo voto è importante perché sempre più vitale è il secondo pilastro della previdenza. Una pensione integrativa che andrà a sommarsi a quella erogata dall’INPGI.

Oggi più che mai il Fondo deve essere conosciuto e aperto a tutti i giornalisti. Tutti devono avere la possibilità di conoscere i vantaggi della pensione complementare. Bisogna far pressione sulle aziende perché mettano a conoscenza di questa opportunità sia chi è già dipendente sia i nuovi assunti.

Se la pensione per i lavoratori autonomi è un’utopia (che comunque si deve realizzare), il secondo pilastro della previdenza deve diventare una realtà. Bisogna aprire il Fondo a tutti i lavoratori autonomi facendo sì che per ogni prestazione, gli editori versino l’1 per cento al Fondo, così come lo versano per i contrattualizzati. Insomma i versamenti al Fondo devono essere considerati un contributo previsto dal lavoro che si svolge, indipendentemente dal fatto che sia contrattualizzato o autonomo.

Per ottenere questi obiettivi sarà decisivo il ruolo che il nuovo consiglio di amministrazione riuscirà a esercitare. Non siamo legati a patti che poi ci faranno rinnegare quello che vi stiamo dicendo, non facciamo promesse che non possiamo mantenere.

Per il Consiglio di Amministrazione, si possono dare 4 preferenze, VOTA: Francesco BADALAMENTI, Maurizio CERINO, Simona FOSSATI, Giuseppe (Pino) NICOTRI

Per i sindaci, si può dare una sola preferenza, VOTA:

Lorenzo GIANNUZZI

VOTA IN BLOCCO TUTTA LA SQUADRA!!

I candidati, il programma, dove-come-quando si vota su:

www.senzabavaglio.info

PostHeaderIcon ELEZIONI FONDO COMPLEMENTARE GIORNALISTI Si vota dal 25 al 28 novembre 2015

Si vota per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e dei Sindaci del Fondo Complementare dei Giornalisti. Solo on line, dalle ore 9 di mercoledì 25 novembre fino alle ore 20 di sabato 28 novembre. Attenzione chi voterà dall’estero deve considerare l’ora italiana.

Si possono dare quattro preferenze per il Consiglio di Amministrazione e una per i sindaci.

Votate in blocco i nostri quattro candidati per il Consiglio di Amministrazione:

Francesco BADALAMENTI

Maurizio CERINO

Simona FOSSATI

Giuseppe (Pino) NICOTRI

VOTATE IN BLOCCO LA NOSTRA SQUADRA!

Votate il nostro candidato sindaco:

Lorenzo GIANNUZZI

VOTATELO!

Il denominatore comune dei nostri candidati è:

onestà, trasparenza, serietà professionale e voglia di lavorare per il bene dei colleghi.

Vedi chi sono i nostri candidati e il programma su www.senzabavaglio.info

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PostHeaderIcon GIORNALISTA FREELANCE: E’ ANCORA POSSIBILE?

L’Usgf – Unione sindacale giornalisti freelance, con questo breve sondaggio, vuole fotografare la situazione reale dei liberi professionisti. Dopo anni di crisi continua, con il conseguente peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, e davanti all’inefficienza delle istituzioni, è fondamentale capire chi sono i giornalisti freelance, quali sono i loro problemi e di cosa hanno davvero bisogno.

Le vostre risposte sono indispensabili per tratteggiare il panorama dell’informazione oggi. Così da poterlo illustrare nelle sedi competenti per aprire un dialogo che parta da certezze e arrivi a obiettivi concreti.

link: https://it.surveymonkey.com/r/XB23MTR

PostHeaderIcon INPGI/Le bugie, le promesse e i falsi ottimismi (di Simona Fossati)

L’argomento che in questo momento provoca le più accese discussioni nella categoria è l’INPGI. La riforma verrà approvata definitivamente il 27 luglio dal CdA. Una riforma annunciata ai quattro venti e sostenuta alla grande dalla Giunta FNSI (c’erano dubbi?). Di fatto comunque mette le mani in tasca ai giornalisti: pensionati e attivi. E, soprattutto, fomenta la guerra tra generazioni, facendo circolare la voce che sono gli attivi a pagare “le pensioni (presunte) d’oro” dei colleghi. Falso: chi ha la pensione se la è guadagnata con i contributi che ha versato.
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PostHeaderIcon Svolta nella commissione lavoro autonomo. Dopo le promesse arrivano i contenuti

ROMA, 25 Giugno 2015

Senza Bavaglio, che di fatto rappresenta i giornalisti liberi professionisti della Lombardia, nella Commissione Lavoro Autonomo Nazionale (in sigla, Clan) e nell’Assemblea Nazionale , ha favorito il cambiamento e proposto contenuti realmente concreti a tutela dei giornalisti.

Dopo l’elezione dei rappresentanti delle regioni, la Clan si è riunita per la prima volta oggi, al termine dell’assemblea nazionale. I rappresentanti di Senza Bavaglio hanno appoggiato la conferma del coordinatore uscente Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), presentando un documento che porta al tavolo del dibattito proposte importanti per dare una svolta nella tutela della categoria: un fondo che sostenga economicamente i freelance non pagati dagli editori, l’organismo sindacale di base, la ridiscussione dell’equo compenso e del contratto collettivo nazionale di lavoro sono alcune delle idee contenute nel documento presentato da Senza Bavaglio.

Crediamo in un sindacato finalmente protagonista e non più antagonista, che sappia dare risposte percorribili e utili a tutto il comparto editoriale. I rappresentanti di SB hanno ribadito che la Clan si deve rendere fonte di suggerimenti innovativi per la categoria, incontrando i rappresentanti di tutte le istituzioni (governo, editori, altri ordini professionali, parlamentari) perché il disegno di legge che riordina l’editoria, la riforma dell’INPGI e degli ammortizzatori sociali, la contrattazione collettiva non siano fatti contro i freelance, ma a favore di tutti i giornalisti, eliminando divisioni antistoriche tra contrattualizzati e precari/autonomi/liberi professionisti.

Nelle prossime riunioni della Clan saranno definiti i gruppi di lavoro sui temi del welfare, del contratto, della tutela della professione. I rappresentanti di SB / Lombardia saranno come sempre attenti ad evitare che si ripetano vecchie logiche di contrapposizione e slogan vuoti. E’ giunto il tempo del fare: noi ci siamo.

Ferdinando Baron
Ottavia Molteni
Fabio Basilico
Paolo Crespi
Per informazioni: freelance@senzabavaglio.info
www.senzabavaglio.info

PostHeaderIcon RILANCIARE LA PROFESSIONE GIORNALISTICA: FLEXSECURITY E LIBERTA’ DI INFORMAZIONE

Documento eletti Lombardia
Commissione lavoro autonomo nazionale (Clan)
e Assemblea Nazionale 25 giugno 2015

RILANCIARE LA PROFESSIONE GIORNALISTICA:
FLEXSECURITY E LIBERTA’ DI INFORMAZIONE

Il lavoro giornalistico è per il 65% realizzato da precari (cococo, cocopro, false partite Iva) e da freelance che vengono pagati molto al di sotto degli standard minimi di decenza, ma anche con ritardo. E si affacciano nuove pesanti forme di sfruttamento del lavoro giornalistico, coinvolgendo – con stage gratuiti o addirittura a pagamento – studenti e giovani che giornalisti non sono.

Con questo documento vogliamo focalizzare in pochi punti i temi su cui la Commissione Lavoro Autonomo Nazionale, alla luce del lavoro svolto sinora, dovrà/potrà essere chiamata a collaborare con la FNSI non in un’ottica di subordinazione ma di cooperazione e think thank per una riforma complessiva della professione e del welfare che l’accompagna, in un’ottica di flessibilità positiva che possa garantire:

– Certezza dei pagamenti e del riconoscimento del diritto d’autore
– Tutela del lavoro giornalistico
– Formazione professionale effettiva e riqualificazione professionale per chi perde il lavoro
– Aiuto all’imprenditorialità giornalistica
– Rappresentanza sindacale rinnovata e aperta a tutte le figure giornalistiche

Crediamo che la Clan abbia il compito di indicare non solo nuovi strumenti legislativi, normativi e operativi a favore dei giornalisti, ma anche suggerire nuove fonti di finanziamento a tutela del lavoro giornalistico. Per questo motivo riteniamo che dovremo concentrare l’attenzione sulle aree:

– NUOVO WELFARE
– EQUO E CERTO COMPENSO
– NUOVA RAPPRESENTANZA SINDACALE E DIFESA DELLA PROFESSIONALITA’

L’obiettivo sarà quello di ribadire che accanto alla libertà di pensiero per tutti i cittadini, esiste il diritto dei cittadini ad essere informati, da cui ne consegue che l’informazione va affidata a professionisti la cui indipendenza economica e giuridica va tutelata. In estrema sintesi proponiamo di lavorare su:

· organismo di base a livello sindacale
· a livello di equo e certo compenso proporre un fondo a favore dei giornalisti che paghi in assenza di pagamenti dell’editore e poi si rivalga sugli editori, suggerendo anche con quali forme finanziare il fondo stesso (es. vedi sotto)
· a livello di difesa del diritto d’autore e dell’editore suggerendo una normativa che costringa i grossi contenitori di pubblicità ma non di contenuti giornalistici a pagare una tassa non tanto sui diritti d’autore ma per garantire il pluralismo e la libertà d’informazione. Dovremo suggerire di introdurre agevolazioni fiscali per chi fa pubblicità passando dagli editori (anche online) e vincolare gli editori a percepire i fondi già esistenti solo dietro certificazione e bollino.
· a livello di nuovo welfare col fondo si potrebbero anche finanziare riqualificazione professionale, start up di giornalisti, una sorta di assegno di disoccupazione legato a progetti per mettersi in proprio o riqualificarsi, il fondo potrebbe dare prestiti a tasso rasente lo zero per l’acquisto di smartphone e pc, prevedendo anche un comodato gratuito per i più indigenti e riconoscendo un assegno di genitorialità a uomini e donne per i primi mesi di vita del bambino. Sempre a livello di nuovo welfare si potrebbe sensibilizzare le grosse realtà immobiliari ad affittare a canone quasi sociale a giornalisti, con la garanzia del fondo stesso in caso di temporanea insolvenza.
· Rigettare il Cnlg firmato e proporre la stabilizzazione (anche alla luce della normativa prevista nel Job Act) per cococo (con abolizione dei contratti cococo e cocopro) e false partite Iva.

Il discrimine non dovrà più essere tra contrattualizzati e precari/freelance, ma in un’ottica di flessibilità e sicurezza (da affidare al sistema del welfare) tra collaboratori stabili delle testate giornalistiche e freelance liberi di scegliere con chi lavorare.

Crediamo, infine, che il riscatto dei liberi professionisti dell’informazione passi da un’alleanza tra contrattualizzati e freelance senza la quale si rischia di restare agganciati a vecchie politiche che finora non hanno raggiunto alcun risultato. L’impegno della Clan in questo senso deve essere deciso e portato in tutte le sedi opportune, con incontri e audizioni ad hoc (Agcom, Senato/Camera, Governo, Autorità garante per la concorrenza del mercato, Presidenza della Repubblica, eccetera).

Milano, 24 giugno 2015

PostHeaderIcon FREELANCE/Tutti a cena mercoledì 3 giugno

Cari amici,
ci vediamo a cena mercoledì 3 giugno alle ore 20 al Circolo della Stampa di Milano.

Ci sono appena state le elezioni in Lombarda per le Commissioni Lavoro Autonomo.

Dopo avere quattro anni fa ampiamente criticato la formazione delle Commissioni – infatti non hanno funzionato e sono state un palliativo rispetto all’Organismo di Base votato all’unanimità al lontano Congresso del 2004 a Saint Vincent – questa volta abbiamo deciso di presentare i nostri candidati, con lo scopo di portare all’interno di queste strutture idee nuove e progetti condivisi.
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